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La priorità rimane quella di dare un'identità ai resti ritrovati sul luogo del disastro e nel parcheggio rosso dello stadio San Filippo dove è stoccata la parte più grossa dei detriti, sequestrata dalla procura e tenuta sotto custodia dai carabinieri. I medici legali incaricati, la professoressa Elvira Ventura Spagnolo e il dottor Gennaro Baldino, dovranno pulire i reperti ritrovati e, dopo averli catalogati, li dovranno consegnare al Ris per l'analisi del materiale biologico con l'obiettivo di estrarre il DNA per la comparazione. Rimangono da attribuire i resti recuperati e cioè se appartengono ai due dispersi Santino Magazzù e il cingalese Lairu Warna-Kulasuriya, o anche alle sorelle Leone, due delle quattro vittime già ritrovate ed identificate dai familiari a cui, peraltro, in procura, è stato chiesto se fossero in possesso di esami specifici come panoramiche o radiografie ossee. Ricerche, dunque, a tutto campo. L'incendio che ha covato per giorni a Pistunina ha inciso in maniera significativa sui corpi. Da domani, invece, prenderà il via l'analisi documentale per attribuire eventuali responsabilità sul crollo. Sarà, dunque, necessario aspettare anche le risposte dei tre esperti nominati dalla procura, gli ingegneri napoletani Andrea Prota e Antimo Fiorillo ed il messinese Rodolfo Urbani. Tutti e tre attendono che sia completato il lavoro dei vigili del fuoco.