Potrebbero essere nascosti nei telefoni cellulari sequestrati agli indagati alcuni degli elementi utili a ricostruire le ore e i giorni precedenti al crollo della palazzina di Pistunina, a Messina. Il bilancio della tragedia è al momento di quattro vittime e due persone ancora disperse, mentre la Procura prosegue gli accertamenti per chiarire che cosa abbia provocato il cedimento dell'edificio.

I magistrati hanno disposto accertamenti tecnici irripetibili sui telefoni di Pasquale D’Alì, Alessandro Panarello e Pietro Leone, rispettivamente imprenditori e direttore dei lavori che erano in corso al piano terra dell'edificio. Le operazioni saranno eseguite dai Carabinieri della Compagnia Messina Sud e cominceranno il prossimo 24 agosto.

L'obiettivo degli investigatori è ricostruire, attraverso il contenuto dei dispositivi, i rapporti e le comunicazioni tra le persone coinvolte nella vicenda. Particolare attenzione sarà riservata alle telefonate, ai contatti, ai messaggi e alle conversazioni in chat. Saranno inoltre analizzate le fotografie conservate nei cellulari, soprattutto quelle che potrebbero documentare lo stato dell'edificio o l'avanzamento degli interventi effettuati al piano terra prima del crollo.