Domenico e Umberto Orsino, i due fratelli fermati per il pestaggio a morte di Antonio Perrotta, interrogati dal pm hanno scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere

PAOLA – Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Umberto Orsino, 24 anni, e Domenico Orsino, 22 anni, entrambi nati e residenti in Lussemburgo. Sono i due fratelli, domiciliati a Belvedere Marittimo, ma residenti in Lussemburgo, fermati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Antonio Perrotta. L’uomo è deceduto all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza dopo la violenta aggressione avvenuta nella notte tra l’8 e il 9 agosto nei pressi della discoteca “Il Castello” di Sangineto.

I due sono stati sentiti oggi alla Procura della Repubblica di Paola alla presenza del loro difensore, l’avvocato Alessandro Gaeta. Un altro passaggio decisivo dell’inchiesta è previsto per il 13 agosto, quando sarà eseguita l’autopsia sul corpo della vittima. Il decreto di fermo è stato emesso dal procuratore della Repubblica di Paola, Domenico Fiordalisi che coordina le delicate indagini. Nei confronti dei due indagati viene contestato, in concorso, il reato di omicidio.

Secondo la ricostruzione contenuta nel provvedimento della Procura, Perrotta sarebbe stato colpito con pugni e calci. Sarebbe quindi caduto violentemente al suolo, riportando un “ematoma epidurale acuto” e una “frattura composta della base cranica”. Trasportato inizialmente all’ospedale di Cetraro e successivamente in elisoccorso all’Annunziata di Cosenza, era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa. È morto nelle prime ore del 10 agosto.