di
Giacomo Candoni
La filloptosi è l’ultimo scudo a disposizione. L'esperto: «La natura è in grave difficoltà. Questi fenomeni diventeranno normali»
Dopo la nebbia di inizio mese ora l'estate veneta regala un'altra immagine prestata dall'autunno con marciapiedi diventati tappeti di foglie secche e un'esplosione di giallo, rosso e arancione sugli alberi. Non un panorama che ci si aspetta di vedere in pieno agosto, appunto. Eppure il lungo periodo di siccità ha cambiato i paradigmi della natura, con gli alberi costretti a mettere in atto vere e proprie strategie di sopravvivenza per sopravvivere allo stress idrico e alle scottature di questa estate eccezionale.
Gli alberi «sudano», soffrono e si difendonoA fare chiarezza su quello che sta accadendo lungo i viali, nei boschi e nei parchi è il dottore forestale e presidente della sezione Scienza e Tecnica dell’Accademia Olimpica di Vicenza Giustino Mezzalira: «Il termine scientifico è filloptosi e indica la caduta precoce delle foglie da una pianta. In questo caso è una reazione fisiologica per difendersi dalle temperature molto elevate e dalla siccità, un po' come gli esseri umani si rinfrescano attraverso l’evaporazione del sudore. È un segnale di sofferenza della natura, che evidenzia una grave difficoltà a fronte di eventi meteorologici estremi».La filloptosi è l’ultimo scudo a disposizione delle piante. Prima di arrivare a questa contromisura, una strategia difensiva è l’agostamento - processo che prende il nome proprio dal mese di agosto - con cui bloccano la crescita dei rami per irrobustirli e accumulare sostanze di riserva.








