In queste settimane di autunno avanzato la luminosità e la durata del dì calano rapidamente, ma a riempire di colori l'atmosfera alpina e appenninica provvede il foliage dei boschi, ovvero la brillante colorazione giallo-rossa assunta dalle chiome delle latifoglie ma anche del larice, l'unica conifera europea che perde gli aghi in inverno. Attorno a 1500 metri sulle Alpi il fenomeno, al cui andamento contribuiscono in maniera complessa le condizioni meteo-climatiche, è culminato proprio nei giorni scorsi, quando peraltro il tempo a lungo anticiclonico e soleggiato ne ha esaltato la bellezza e ha favorito le escursioni per ammirarlo. Celebre è il foliage che ogni anno attira frotte di turisti negli Stati Uniti, in particolare nel New England, dove il fenomeno è particolarmente spettacolare e genera un indotto da miliardi di dollari (su https://www.explorefall.com/fall-foliage-map si trovano perfino mappe interattive e bollettini aggiornati che descrivono la situazione in atto e indicano dove trovare le colorazioni più appariscenti in tutti gli Stati Uniti). Ma le fiammate di tinte dal giallo al rosso che tra metà ottobre e metà novembre ravvivano le foreste italiane non sono meno vistose ed emozionanti.