Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiPer il comune sentire, la montagna è un luogo chiuso, una fortezza limitata da barriere fisiche e mentali. Una cartolina ad uso e consumo della gente di città in cerca d'aria buona e folklore. Eppure c’è un territorio che ha saputo spezzare questo schema, trasformando la propria apparente chiusura in una leva di forza. In Val Gardena il tempo ha stratificato e preservato identità diverse. In questa valle dell'Alto Adige convivono tre lingue: il ladino, l’italiano e il tedesco. Culture che non si sono annullate a vicenda, ma hanno creato un contesto plurale e abituato al confronto. Da quasi vent'anni la Biennale Gherdëina fa leva su questa specificità di confine per esplorare, insieme ad autori arrivati da tutto il mondo, le apparenti contraddizioni di un paesaggio unico.
Quest’anno la rassegna s'intitola "(Future) Paradise Gardens". Il curatore svizzero Samuel Leuenberger propone una riflessione: che senso ha parlare di giardino tra le pareti rocciose delle Dolomiti? Per chi vive in città il giardino è decorazione e natura piegata alla volontà dell'uomo. In alta quota, dove il freddo comanda e la stagione fertile dura poche settimane, l'illusione di dominare l'ambiente decade. Lo spazio coltivato perde la sua funzione ornamentale e diventa un'esperienza di fragilità, adattamento e pazienza. È proprio dal limite fisico che nasce la forza espressiva del luogo. La Val Gardena non è mai stata un’isola. Molto prima che arrivassero gli sciatori e gli alberghi con le spa, gli intagliatori locali prendevano le loro sculture di legno per andarle a vendere lungo le rotte commerciali d’Europa. Oggi questo patrimonio artigianale incontra i linguaggi del contemporaneo. I ventotto artisti arrivati da mezzo mondo, dalla Cina al Messico, dall'Algeria agli Stati Uniti, non sono stati chiamati per fare i decoratori di passeggiate o per installare sculture instagrammabili nei boschi. Mettono in discussione i canoni della classificazione botanica, l'impatto dell'uomo e la trasformazione dell'ambiente, costringendo il visitatore interessato a farsi delle domande.







