C'entra una rana e c'entra Leonardo DiCaprio, ma non è un film. Il Servizio di valutazione ambientale (Sea) del Cile ha sospeso la seduta per l'approvazione di un progetto elettrico nella regione del Maule, dopo l'appello dell'attore di Titanic (da anni dedito alla causa ambientalista) per la protezione della rana pehuenche, il cui habitat sarebbe minacciato dall'opera. L'iter del progetto Los Cóndores-Río Diamante è iniziato cinque anni fa. L'obiettivo è la realizzazione di una linea di trasmissione elettrica ad alta tensione per consentire l'importazione e l'esportazione di energia tra i sistemi elettrici cileno e argentino. A promuovere l'opera è Enel Chile (sussidiaria cilena del Gruppo Enel), che prevede un investimento complessivo di 36 milioni di dollari. Peccato però che nell'area dove dovrebbe sorgere questa importante infrastruttura abita una rana molto rara, la Alsodes pehuenche, conosciuta come "rana dal petto spinoso". "Ne rimangono meno di mille esemplari in natura", ha scritto DiCaprio due giorni fa in un accorato appello social. "Questo anfibio, in pericolo critico di estinzione, vive esclusivamente nella valle di Pehuenche, tra le Ande cilene e argentine. Ora la specie si trova ad affrontare una delle sue più grandi minacce: un progetto binazionale di trasmissione di energia elettrica". Il post è stato pubblicato domenica, il giorno prima di una riunione cruciale: "Il governo cileno potrebbe approvare un piano catastrofico che distruggerebbe il cuore del suo unico habitat conosciuto". La richiesta, specifica Di Caprio, non è quella di bloccare il progetto, ma di farlo realizzare in un altro luogo. Per il momento le autorità hanno congelato tutto. Lunedì il Sea ha sospeso la seduta della Commissione di Valutazione (Coeva) prevista per le ore 16, relativa allo studio di impatto ambientale del progetto. Al momento il sito ufficiale non riporta le motivazioni della decisione, ne si ha la certezza di quando sarà riprogrammato l'incontro. Che l'appello di una star holliwoodiana come di DiCaprio abbia influenzato l'andamento dei lavori non è quindi da escludere. Dal canto suo, Enel Chile ha assicurato di aver analizzato gli aspetti ambientali e di essere pronta a collaborare con le autorità. Le quali, però, a livello locale, non sembrano mostrare analoga apertura. Lo scorso 9 luglio infatti con voto unanime, i 20 consiglieri regionali e il governatore della regione di Maule, Pedro Álvarez-Salamanca, hanno espresso il loro parere negativo sul progetto di Enel. Decisione di carattere non vincolante, dettata dal timore che l'opera possa impattare negativamente sull'ecosistema naturale dell'Alto Maule e compromettere il processo di riconoscimento del vicino Geoparco di Pillanmapu nel patrimonio Unesco. Sul destino della rana dal petto spinoso, il governo cileno non si pronuncia. “Questo post sui social media riguarda un progetto specifico che è in fase di valutazione ambientale, quindi non posso commentare un progetto perché è ancora in corso”, ha detto la ministra dell'Ambiente Francisca Toledo in riferimento all'appello di DiCaprio, difendendo comunque il processo decisionale autorizzativo del paese: "Il Cile possiede un solido quadro istituzionale in materia ambientale, in cui tutte le informazioni di base vengono valutate e ponderate ai fini delle valutazioni ambientali". Eppure, ranocchie a parte, il governo di Santiago non sembra affatto contrario a rafforzare il collegamento energetico con l'Argentina. Questo 21 luglio la ministra dell'Energia cilena, Ximena Rincón, ha incontrato Jimena Latorre, ministra dell'Energia e dell'Ambiente di Mendoza, la provincia argentina dove sorgerebbe l'opera di Enel. Nel corso del bilaterale le due ministre hanno "concordato sulla necessità di rafforzare l'integrazione energetica quale strumento per promuovere lo sviluppo economico, la sicurezza dell'approvvigionamento e i nuovi investimenti su entrambi i versanti delle Ande", si legge in una nota ufficiale. Uno dei principali argomenti discussi è stata proprio l'interconnessione Los Cóndores-Río Diamante. Progetto che, secondo Latorre, potrà anche essere integrata dalla futura linea ad altissima tensione Río Diamante–Charlone (nella parte nord-occidentale della provincia di Buenos Aires), un altro progetto strategico previsto nell'ambito del Piano nazionale per l'espansione del trasporto elettrico. "Si tratterebbe quindi di un corridoio elettrico bioceanico, che partirebbe dal Cile, attraverserebbe Mendoza e si integrerebbe nella rete dorsale argentina, rafforzando le infrastrutture necessarie allo sviluppo economico e ai nuovi investimenti", ha sottolineato la ministra di Mendoza. “La modernizzazione delle infrastrutture elettriche è essenziale per le politiche di sviluppo di entrambi i paesi e dell'intera regione. Pertanto – ha concluso – ci impegniamo a monitorare attentamente i progressi e a mantenere un contatto diretto con tutte le province che beneficeranno di questi progetti, i quali garantiranno la sicurezza del sistema elettrico binazionale". Il progetto Los Cóndores-Río Diamante sarà valutato separatamente anche dalle autorità argentine. E gli intoppi (DiCaprio permettendo) potrebbero essere molti di meno.
"Salviamo la rana dal petto spinoso": dopo l'appello di Di Caprio stop alla linea elettrica tra Cile e Argentina
Sospesa la valutazione di impatto ambientale dell'opera promossa da Enel Chile, che punta al trasferimento di energia tra i sistemi elettrici cileno e argentino. "Minaccia la rara Alsodes pehuenche", dice l'attore. Ma i due paesi spingono per una maggiore integrazione energetica










