Leonardo DiCaprio torna a far sentire la sua voce sul fronte ambientale, questa volta puntando il dito contro un progetto energetico in Sud America. L'attore e attivista ha chiesto al governo cileno di rivedere la nuova linea di interconnessione elettrica tra Cile e Argentina, sostenendo che l'opera metta a rischio la sopravvivenza della rana Pehuenche, specie selvatica di poco meno di mille esemplari che vive esclusivamente nell'area andina tra i due Paesi. Al centro della polemica c'è il progetto "Los Condores-Rio Diamante", un elettrodotto ad altissima tensione da 500 kilovolt firmato Enel e pensato per rafforzare lo scambio energetico tra Santiago e Buenos Aires e per favorire una maggiore integrazione delle fonti rinnovabili nella regione. Il piano, in fase di valutazione ambientale da cinque anni, è atteso al vaglio finale delle autorità cilena.
Ebbene, la star hollywoodiana ha lanciato il suo appello direttamente su Instagram, rivolgendosi ai quasi 60 milioni di follower che seguono il suo profilo. La richiesta? Nessuno stop definitivo dei lavori, bensì uno spostamento del tracciato in un'area meno sensibile dal punto di vista ecologico, ricordando che tutelare quell'habitat significa proteggere la biodiversità dell'intera regione andina. "Proteggere questa specie significa proteggere un intero ecosistema vitale per la biodiversità, le risorse d'acqua dolce e la resilienza climatica", ha scritto l'attore che da anni sostiene battaglie di conservazione ambietale attraverso la propria fondazione Re:wild. Al monito di DiCaprio si sono uniti scienziati,operatori turistici, comunità locali e esponenti politici cileni. Tra questi, il deputato del partito Evopoli, Jorge Guzman, che sui social ha parlato di grandi tralicci ad alta tensione destinati ad attraversare territorio prezioso per il turismo e attività all'aperto, definendo la catena montuosa coinvolta "un patrimonio non negoziabile".










