Il caso del bambino che ha fatto rimandare un volo in Canada ha riacceso sui social l’ennesima crociata contro i minori negli spazi pubblici, tra richieste di luoghi child free e la nostalgia per le intramontabili “pizze educative”. Diciamo le cose come stanno, senza provare ad abbellirle: questa società è sempre più escludente e individualista.
Qualche giorno fa è diventata virale la notizia del volo rimandato al giorno successivo perché un bambino di cinque anni non voleva allacciarsi le cinture di sicurezza. L'episodio è avvenuto in Canada, a bordo del volo Porter Airlines PD444 da Victoria a Toronto: data l'ora tarda, e la chiusura del piccolo aeroporto a mezzanotte e mezza, non è stato possibile far partire l'aereo in ritardo, ed è stata quindi rimandata la partenza al giorno successivo. In Italia la notizia ha fatto il giro dei social con migliaia di commenti tutti molti simili:
"Uno schiaffo e vedi come metteva il culo sul sedile". "Una bella pedata al bambino e ai genitori no?"
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"Volare non deve essere un diritto costituzionalmente garantito". "Una volta i genitori lo avrebbero già preso a pizze, oggi fanno come gli pare". "Mi batterò perché ogni luogo sia child free".






