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11 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 15:53
Non voglio in nessun modo, in questo post, fare l’elogio dei super colossi del web e dei social network, che ormai governano le nostre vite, facendo utili infiniti e senza, spesso, neanche pagare il giusto corrispettivo di tasse. Non è dunque questo un elogio di Meta, Tik Tok, You Tube né tantomeno dei loro “padroni”.
Mi interessa qui – nel criticare il provvedimento del governo laburista australiano di vietare tutti i social network agli under sedici – fare piuttosto un ragionamento fenomenologico, dall’interno. E cioè dal punto di vista di una madre che vede bene come i social sono usati dai giovanissimi che ho in casa. E non solo quelli: anche il web, anche Google, anche l’IA, anche le decine di app che oggi permettono di fare cose in maniera molto rapida e comoda.














