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12 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 14:31

Il 10 dicembre 2025 ha segnato un momento storico per l’Australia: è entrata in vigore la legge che vieta ai minori di 16 anni l’accesso ai principali social media, TikTok, Instagram, YouTube, Snapchat, Facebook e X. La misura, approvata dal Parlamento australiano nel novembre 2024 dopo un braccio di ferro con Big Tech, impone alle piattaforme di verificare l’età degli utenti e bloccare gli account dei minori, con multe fino a 50 milioni di dollari australiani (circa 32 milioni di dollari USA) in caso di violazioni.

Il governo australiano, guidato dal primo ministro Anthony Albanese, ha motivato la decisione con la necessità di proteggere i giovani da contenuti dannosi, algoritmi adattivi e impatti negativi sulla salute mentale, come la perdita di sonno e l’aumento di ansia e depressione. Albanese ha dichiarato che “i social media stanno causando danni ai nostri bambini” e che la legge mira a restituire ai giovani “tempo prezioso per la loro infanzia”. Maggiore flessibilità solo per YouTube, con un’esenzione parziale per i suoi contenuti educativi o l’uso supervisionato, di cui la norma riconosce il valore didattico.