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16 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:39

L’esperimento australiano sul divieto di social media per i minori di 16 anni ha superato la fase iniziale con numeri che hanno fatto rumore: nelle prime settimane dall’entrata in vigore dell’Online Safety Amendment Act lo scorso dicembre, le principali piattaforme hanno disattivato, rimosso o limitato circa 4,7 milioni di account appartenenti a utenti ritenuti under-16. Un dato diffuso dal governo di Canberra e confermato dall’eSafety Commissioner, che parla di un “impatto rapido e di vasta portata” .

La ministra delle Comunicazioni Anika Wells ha difeso con decisione la misura: “Abbiamo sfidato chiunque sostenesse che non si potesse fare, incluse alcune delle aziende più potenti e ricche del pianeta. Oggi i genitori australiani sanno che i loro figli possono riavere la propria infanzia”.