Arrivano le prime evidenze sul blocco dei social in Australia. Da oltre un mese, nel Paese i minori di 16 anni non possono più avere un proprio account sui social media. Ora sono disponibili i primi dati: secondo le informazioni fornite dal governo, da quando è entrata in vigore la legge blocca-social, lo scorso 10 dicembre, sono già stati disattivati, cancellati o limitati oltre 4,7 milioni di account di bambini e giovani. Questo blocco è al centro dell’attenzione anche perché l'Australia è stata il primo Paese al mondo a introdurre norme in materia ed è quindi considerata un pioniere nella protezione digitale dei minori. Altri Paesi si stanno muovendo: la Danimarca vuole vietare i social media ai minori di 15 anni mentre un progetto pilota del Regno Unito ha portato alla rimozione di migliaia di account sotto i 13 anni.

L’ANALISI

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I risultati del blocco dei social agli under 16

Secondo le valutazioni preliminari dell'autorità australiana per la sicurezza online eSafety, le piattaforme interessate stanno compiendo “seri sforzi” per impedire l'accesso ai minori. I cambiamenti non sono avvenuti dall'oggi al domani, ha spiegato il primo ministro Anthony Albanese. «Ma questi primi risultati dimostrano quanto fosse importante compiere questo passo. Vogliamo che i nostri figli abbiano un'infanzia e che i genitori sappiano che noi li sosteniamo».