Di: ATS/Spi L’ex direttore generale di Raiffeisen, Pierin Vincenz, è apparso sempre più chiuso durante l’interrogatorio svoltosi martedì davanti al Tribunale d’appello di Zurigo. Corte che in mattinata ha respinto tutte le richieste della difesa formulate il giorno prima. Gli avvocati avevano chiesto l’abbandono del procedimento, invocando la prescrizione di alcuni fatti contestati.Vincenz, da parte sua, ha ribadito che tutte le sue spese che gli sono contestate avevano sempre avuto anche una natura professionale, che si trattasse del viaggio a New York con le figlie o dell’appuntamento su Tinder per un hotel a cinque stelle di Zurigo. A New York aveva visitato sportelli bancari. Con Tinder si era trattato, ha detto, di imparare a usare i social media. Pierin Vincenz ha ribadito anche che le sue numerose visite ai locali di striptease erano di natura professionale.Le accuseIl grigionese è accusato, insieme al suo ex socio Beat Stocker, di essersi arricchito illegalmente assumendo partecipazioni occulte in società prima della loro acquisizione da parte di Raiffeisen o Aduno. La sentenza di primo grado riguardava anche note spese abusive. Nell’aprile 2022 Vincenz è stato condannato a tre anni e nove mesi di carcere, e al suo socio Beat Stocker, ex patron della società di emissione di carte di credito Aduno, sono stati inflitti 4 anni. I due erano stati riconosciuti colpevoli di truffa, amministrazione infedele qualificata e corruzione privata passiva.Le parole dell’imputatoDurante l’interrogatorio odierno Pierin Vincenz ha mantenuto la sua versione secondo cui le sue numerose visite in club di spogliarello erano di natura professionale. Per l’atto d’accusa, ciò ha dato luogo a fatture per un importo totale di circa 200’000 franchi.Di fronte all’accusa di numerosi viaggi privati indebitamente fatturati sulla carta di credito della banca, per un importo di oltre 100’000 franchi, Vincenz è rimasto sulle sue posizioni. Ha affermato di aver onorato appuntamenti professionali durante questi viaggi.“Raiffeisen vuole distruggermi”Più volte però ha anche fatto riferimento alle sue dichiarazioni davanti al Tribunale distrettuale, dove si era già parlato diffusamente delle sue spese. Comunque ha detto di non riuscire più a ricordare tutto. Per il 70enne è chiaro che “Raiffeisen sta conducendo un processo per distruggermi”. Eppure la banca gli dovrebbe “ancora moltissimi soldi”.In aula il 70enne si è mostrato poco disposto a parlare delle sue condizioni personali. Lo ha giustificato con l’enorme pubblicità del suo caso. Solo sul suo luogo di residenza ha fornito brevemente informazioni. Dopo che la sua villa a Niederteufen AR è stata venduta, si è trasferito in Ticino, più precisamente a Figino presso Lugano. Nell’aprile 2024 era stata messa all’asta la sua villa di Morcote.01:36RG 12.30 del 10.08.26: La corrispondenza di Gianluca OlgiatiRSI Info 10.08.2026, 12:30Keystone
Vincenz: “Su Tinder per familiarizzarmi coi social” - RSI
Processo d'appello a Zurigo per Pierin Vincenz, ex direttore Raiffeisen: l'imputato difende le sue spese contestate da 300'000 franchi. Segui gli aggiornamenti.















