Di: ATS/Diem Lunedì mattina davanti al Tribunale cantonale di Zurigo si è aperto il processo in appello contro Pierin Vincenz e l’avvocato dell’ex direttore generale del gruppo Raiffeisen ha subito chiesto ai giudici l’archiviazione del caso. Secondo la difesa, i fatti contestati al 70enne grigionese sarebbero prescritti.Al centro della questione c’è l’acquisto della società Commtrain, specializzata in terminali per carte di credito. Secondo l’accusa, Pierin Vincenz e Beat Stocker avrebbero costituito una partecipazione occulta nella società e ottenuto una parte del denaro dalla successiva vendita ad Aduno. I fatti rilevanti risalgono al 2005.L’avvocato di Pierin Vincenz ha sostenuto che un’infrazione presunta si configura nel momento in cui si verifica il danno. Conta quindi il momento iniziale e non il protrarsi del pregiudizio. Secondo la difesa, il termine di prescrizione di 15 anni è scaduto nell’agosto 2021. Di conseguenza, il caso Commtrain era già prescritto nell’aprile 2022 e il procedimento contro Pierin Vincenz avrebbe dovuto essere abbandonato.Anche l’avvocato di Beat Stocker, principale coimputato ed ex socio di Pierin Vincenz, ha chiesto l’archiviazione per prescrizione. Secondo la difesa, anche la condanna nel caso Eurokaution, start-up venduta nel 2014 ad Aduno, non rispetterebbe i termini di prescrizione.Il tribunale lunedì mattina era affollato come non mai. Tra avvocati, accusati, parti civili, giornalisti e pubblico a seguire le prime fasi del dibattimento c’erano oltre 100 persone. Pierin Vincenz è apparso di buon umore ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Il presidente del tribunale supremo zurighese ha dichiarato di non aver mai presieduto un’udienza con così tante parti. Sono previsti dieci giorni di udienza. L’interrogatorio del principale imputato è previsto per martedì.Beat Stocker, che soffre di sclerosi multipla, si sposta ora in sedia a rotelle. Le sue condizioni di salute si sono notevolmente aggravate dal processo di prima istanza del 2022.Nel 2022 Pierin Vincenz era stato giudicato colpevole in prima istanza e condannato a tre anni e nove mesi di carcere. Beat Stocker, ex patron della società di emissione di carte di credito Aduno, aveva ricevuto una condanna a quattro anni. I due erano stati riconosciuti colpevoli di truffa, gestione sleale qualificata e corruzione privata passiva. Vale sempre la presunzione di innocenza.L’accusa contesta agli imputati di essersi arricchiti illegalmente durante acquisizioni di società. Secondo la Procura avrebbero segretamente preso partecipazioni in società prima che Raiffeisen o Aduno le acquistassero, intascando così profitti di diversi milioni di franchi. Processo d'appello a Pierin VincenzTelegiornale 09.08.2026, 20:00