Di: Telegiornale/ATS/Diem Pierin Vincenz, l’ex direttore generale del gruppo Raiffeisen, tornerà alla sbarra a partire da domani, lunedì. A oltre quattro anni dalla sentenza di primo grado che aveva condannato il banchiere grigionese a tre anni e nove mesi di detenzione, davanti al Tribunale cantonale di Zurigo si aprirà infatti il processo d’appello nei confronti del 70enne grigionese.Il dibattimento dovrebbe durare fino al 21 agosto. La corte ha previsto dieci giorni di udienza, un numero insolitamente elevato che riflette la complessità del caso e le dimensioni eccezionali degli atti processuali.Le accuse: acquisizioni sospette e spese privateAl centro del processo ci sono alcune acquisizioni aziendali attraverso le quali Vincenz e il suo ex socio Beat Stocker si sarebbero arricchiti illecitamente. Secondo l’accusa, i due avrebbero acquisito segretamente partecipazioni in diverse società per poi fare in modo che venissero acquistate da Raiffeisen o dalla ex società di carte di credito Aduno, di cui Stocker era direttore. Grazie a questa manovra avrebbero realizzato utili milionari.Un altro aspetto riguarda le spese personali dell’ex banchiere. La procura ha accusato Vincenz di aver abusato delle carte di credito aziendali per scopi privati, parlando di un “Tour de Suisse nel mondo a luci rosse”. Il grigionese ha sempre giustificato visite a strip club, viaggi a Dubai e appuntamenti via Tinder come attività volte a curare le relazioni d’affari. Il tribunale di primo grado ha però stabilito che ciò non era nell’interesse di Raiffeisen.Chi è Pierin VincenzOriginario dei Grigioni, Pierin Vincenz è stato per anni uno dei banchieri più popolari della Svizzera. Nato nel 1956, cresciuto in Surselva, ha guidato Raiffeisen dal 2001 al 2015, trasformando il gruppo in una delle principali banche del Paese. La sua carriera è stata segnata da una forte presenza mediatica e da un’immagine di manager dinamico e innovativo, prima che nel 2016 emergessero i primi indizi di operazioni sospette.Una battaglia legale lunga e complessaIn primo grado, nell’aprile 2022, Vincenz era stato condannato a tre anni e nove mesi di carcere, mentre Stocker a quattro anni. Entrambi erano stati riconosciuti colpevoli di truffa, amministrazione infedele e corruzione passiva. Pierin Vincenz condannatoTelegiornale 13.04.2022, 22:00Patrimonio privato ridimensionatoLa vicenda giudiziaria ha avuto ripercussioni anche sul patrimonio privato di Vincenz. Una villa di vacanza a Morcote è stata venduta in un’asta giudiziaria per circa quattro milioni di franchi. Anche la villa di Niederteufen (AR) è stata venduta, con un ricavo di circa 10 milioni.La villa di Morcote un tempo appartenente al banchiereLa villa in una veduta aereaNonostante il processo alle porte, non si intravede ancora una conclusione definitiva. È altamente probabile che la sentenza della corte d’appello venga nuovamente impugnata dinanzi al Tribunale federale. Potrebbero volerci ancora anni prima di una sentenza definitiva. Fino ad allora vale la presunzione di innocenza per tutti gli imputati.La domanda centrale resta: l’accusa di truffa, secondo vari esperti difficile da dimostrare, reggerà anche in seconda istanza o ci sarà un ridimensionamento della condanna?