Le carte dell'ordinanza d'arresto nei confronti di Lavitola, accusato di essere il mandante dell'attentato al conduttore
Sigfrido Ranucci, Valter Lavitola e Gomez Tavares si conoscevano almeno dal 2022. Lo dimostra una foto agli atti dell'indagine della Dda di Roma sull'attentato al giornalista il 16 ottobre dell'anno scorso. Nello scatto, i tre appaiono abbracciati e sorridenti. Flash-forward di 4 anni: Valter Lavitola è agli arresti con l'accusa di essere il mandante dell'attentato all'amico, con l'aggravante del metodo mafioso. Quella bomba rudimentale piazzata sotto la casa di Ranucci a Pomezia avrebbe avuto l'obiettivo di "accrescerne la popolarità" e accelerare i progetti" di Lavitola "in ambito politico".
Tavares, di fatto, da ieri 10 agosto è latitante dopo la misura cautelare emessa nei suoi confronti: l'ipotesi è che abbia gestito lui i contatti con il commando di 4 persone che ha piazzato l'ordigno. "Volevo tornare in Italia - ha detto ieri, raggiunto dal TG1 - ma il mio medico mi sconsiglia di viaggiare".
I quattro presunti autori materiali dell'attentato sono già finiti in carcere nei mesi scorsi: si tratta di Pellegrino D’Avino, 27 anni, Antonio Passariello, 53 anni, Saverio Mutone, 41 anni e Marika De Filippis, 22 anni.












