C'è anche Valter Lavitola tra gli indagati nell'inchiesta sull'attentato dinamitardo del 16 ottobre 2025 ai danni del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci. L'imprenditore ed ex giornalista-editore è stato raggiunto da un decreto di perquisizione eseguito dai carabinieri del Nucleo investigativo di Roma e Frascati su mandato della Direzione distrettuale antimafia della Capitale. Potrebbe essere lui il presunto mandante dell'azione eseguita dai quattro finiti sotto arresto appena una settimana fa, il 30 giugno. Nel corso della perquisizione, a Lavitola, sono stati sequestrati il cellulare e il computer.L'iscrizione nel registro degli indagati arriva a pochi giorni dall'arresto di quattro persone che secondo la procura potrebbero essere responsabili materiali dell'attentato. Il procuratore di Roma Francesco Lo Voi e i pubblici ministeri Carlo Villani ed Edoardo De Santis contestano i reati di detenzione, porto e utilizzo di un ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, tutti aggravati dal metodo mafioso. L'inchiesta prosegue ora per accertare il ruolo che avrebbe avuto Lavitola nella pianificazione dell'attentato e per ricostruirne il movente. L’ex latitante e Ranucci sarebbero più che conoscenti. “Sono sconvolto, con Lavitola siamo amici. Non ci posso credere” ha dichiarato il giornalista.
Valter Lavitola indagato per l'attentato a Ranucci. Il giornalista "Siamo amici, sono sconvolto"
Perquisizione dei carabinieri a casa dell'imprenditore: sequestrati cellulare e computer. Martedì scorso erano state arrestate quattro persone ritenute possibil










