C'è un nuovo indagato per l'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, avvenuto a Pomezia (Roma) nell'ottobre del 2025. Si tratta dell'imprenditore ed ex giornalista-editore Valter Lavitola, in passato già coinvolto in altre vicende giudiziarie. Per i pm di Roma sarebbe lui il mandante dell'azione dinamitarda avvenuta all'esterno della villetta dove il conduttore di Report vive assieme alla famiglia.

Lavitola, in base a quanto filtra, è stato oggetto nei giorni scorsi di una perquisizione domiciliare da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati su mandato dei pm della Distrettuale Antimafia. Nel corso dell'attività istruttoria sono stati sequestrati il cellulare e il pc dell'indagato. Un'iniziativa che punta a cercare elementi relativi al movente che avrebbe spinto Lavitola ad ordinare l'attentato. Al momento infatti non ci sono 'certezze' su cosa si celi dietro il blitz messo in atto da una banda composta da quattro persone che la scorsa settimana sono state raggiunte da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip della Capitale. A Lavitola e ai quattro è contestata in concorso la detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dal metodo mafioso.