L’imprenditore Valter Lavitola è indagato per l’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore della trasmissione di inchieste di Rai 3 Report, compiuto nell’ottobre 2025 davanti a casa sua a Campo Ascolano, una frazione del comune di Pomezia, vicino a Roma. Secondo la procura Lavitola sarebbe il mandante dell’attentato, anche se il movente è attualmente sconosciuto. I carabinieri hanno perquisito l’abitazione di Lavitola, sequestrando il suo cellulare e il suo computer.
Martedì scorso nelle province di Napoli e Avellino erano state arrestate quattro persone individuate come esecutori materiali dell’attentato. Sono accusate di aver detenuto un ordigno esplosivo, di averlo portato in un luogo pubblico e averlo fatto esplodere; e poi di minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in gruppo e con modalità di tipo mafioso. L’attentato è stato compiuto il 16 ottobre del 2025 davanti alla casa di Ranucci: era esplosa una bomba rudimentale che aveva distrutto le sue due auto parcheggiate in strada e danneggiato il cancello d’ingresso della casa.
Lavitola ha 60 anni, e ha un passato da editore e giornalista. Nel 1996 fondò il quotidiano L’Avanti!, e nel 2004 si candidò alle elezioni europee con Forza Italia, visti anche gli ottimi rapporti che aveva con Silvio Berlusconi, presidente e fondatore del partito: ottenne 54mila preferenze, ma non fu eletto.











