I carabinieri hanno eseguito una perquisizione nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla Dda di Roma. Al momento non sono state richieste misure cautelari
Valter Lavitola, imprenditore ed ex giornalista-editore, è indagato nell'inchiesta sull'attentato ai danni di Sigfrido Ranucci, avvenuto nell'ottobre scorso a Roma. Su disposizione della Direzione distrettuale antimafia della Capitale, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati hanno eseguito una perquisizione nei suoi confronti.
Secondo quanto emerge dalle indagini coordinate dal procuratore Francesco Lo Voi e dai magistrati Carlo Villani ed Edoardo De Santis, Lavitola sarebbe sospettato, insieme a un'altra persona, di aver avuto un ruolo di mandante nell'attentato ed è quindi indagato in concorso.
Gli elementi raccolti dagli investigatori sono tuttavia ancora al vaglio della magistratura. Al momento, infatti, nei confronti dell'ex editore non sono state richieste misure cautelari.
Martedì sono state arrestate quattro persone. Per il procuratore Francesco Lo Voi e i pm Carlo Villani ed Edoardo De Santis la banda è l'autrice materiale dell'azione dinamitarda. A Lavitola e ai quattro è contestata in concorso la detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dal metodo mafioso.










