L’Unione europea dispone di una massa di risparmio che non trova impiego produttivo. Secondo le stime della Commissione europea, circa 10.000 miliardi di euro di risparmio delle famiglie sono oggi detenuti in depositi bancari a basso rendimento, invece di essere canalizzati verso i mercati dei capitali dove potrebbero generare ritorni superiori e, soprattutto, finanziare l’economia reale. È un paradosso che il rapporto Draghi ha reso evidente: l’Europa avrà bisogno di 750-800 miliardi di euro aggiuntivi ogni anno entro il 2030 per sostenere transizione verde, autonomia tecnologica e nuove esigenze di difesa, ma gran parte di questa liquidità resta immobilizzata proprio mentre PMI e imprese innovative faticano ad accedere a capitale di rischio.