L'impegno boomerang preso da Meloni. La risposta del ministero dell'Interno sulle Ong tedesche. La moratoria e il caso zero: Abdirisaq Warsame

Sono precisamente 11.745. La Germania ne ha registrato l’arrivo sul suo territorio nei primi sei mesi del 2026. Si tratta dei cosiddetti “dublinanti”, ovvero migranti che in base alla riforma del diritto d’asilo dovrebbero tornare dove sono sbarcati o arrivati. Ovvero in Italia, Grecia, Spagna o negli altri paesi di primo approdo dell’Unione Europea. Di questi 7.591 sono stati confermati come richiedenti asilo arrivati da quei paesi. E sono un numero più alto rispetto al passato. Per questo l’impegno preso da Giorgia Meloni potrebbe diventare un boomerang: il governo si è impegnato a 16 mila espulsioni, ma l’anno scorso ne ha fatte meno di 7 mila.

Le storie di questi migranti sono in tutto simili. Arrivano via terra, aria o mare in paesi in cui vengono registrati come richiedenti asilo. Poi passano il confine del paese di sbarco in cerca di fortuna. Andando nelle nazioni in cui c’è più lavoro o ci sono più diritti. Quando vengono identificati dalla polizia in teoria dovrebbero tornare indietro nel paese d’origine, l’unico deputato a valutare e ad accogliere o respingere la richiesta d’asilo. Ma molti non lo fanno. E rimangono in quei paesi in attesa di trovare un’altra via per la regolarizzazione. O restando clandestini più o meno a vita.