Mezza navata centrale del Duomo, quella che dà verso il portone d’ingresso, diventerà una grandissima finestra sui mosaici. Via tutte le lastre di granito che poggiano sulla griglia che sorregge il pavimento, e al loro posto grandi cristalli. Un lavoro che porterà alla luce poco meno di 200 metri quadrati di pavimento musivo. Si partirà con i lavori al termine delle festività natalizie per avere la cattedrale aperta prima della fine di febbraio. "La più importante operazione culturale che è stata fatta negli ultimi anni a Pesaro", dicono tutti. Con Filippo Alessandroni direttore dei musei Diocesani che aggiunge una importante verità: "Bisogna dire grazie alla Fondazione Scavolini che ha reso possibile questa importante operazione". Fondazione rappresentata dal presidente Emanuela Scavolini che aggiunge: "Un anno di lavori e di ricerche prima di dare il via a questo recupero perché il ministero non aveva conservato nessun progetto. Un lavoro di ricerca importante. Siamo molto contenti - continua Scavolini - perché c’ è sempre stata sintonia e collaborazione sugli obiettivi da raggiungere e devo dire che a partire da don Salvucci e a tutti i suoi collaboratori abbiamo trovato grande disponibilità". Per avere un’idea dell’impatto dei mosaici del duomo anche sul flusso turistico, sono entrate in cattedrale in un anno 20mila persone. "Il nostro petrolio" come lo definì nel 1999 anno della copertura l’albergatore Nani Marcucci Pinoli. E per agosto, anche per rispondere alla domanda dei turisti, il parroco don Giuseppe Fabbrini terrà aperta la cattedrale tutti i giorni dalle 8 alle 19 e 40 ed il giovedì e la domenica fino alle 23.
Il Duomo di cristallo. Altri mosaici in vetrina: "La più importante opera degli ultimi anni in città"
I lavori, che porteranno alla luce quasi 200 metri, dopo le festività natalizie .









