Con l’intelligenza artificiale che sta diventando sempre più parte integrante del processo di selezione, chi cerca lavoro si pone una domanda fondamentale: quanta IA è troppa quando ci si candida per un lavoro?

Dai consigli di utilizzare ChatGPT per migliorare curriculum e lettera di presentazione, alle affermazioni dei recruiter che si dichiarano stanchi di leggere “candidature generate dall’IA”, i professionisti di oggi sono sommersi da pareri contrastanti su come questa tecnologia possa o meno aiutarli nella ricerca di lavoro.

Per fare chiarezza, ho parlato con esperti di IA e responsabili delle assunzioni per capire come utilizzerebbero e non utilizzerebbero l’IA se fossero alla ricerca di un lavoro oggi. Ecco cosa mi hanno detto.

Brian Elliott, stratega del futuro del lavoro e ceo del think tank Work Forward

Elliott, che in passato ha ricoperto ruoli dirigenziali presso Google e Slack, afferma che uno dei modi principali in cui utilizzerebbe l’intelligenza artificiale, se oggi fosse alla ricerca di un lavoro, sarebbe per fare ricerche sui potenziali datori di lavoro.