"L’impianto ascensore in dotazione al fabbricato è stato fermato per eseguire importanti interventi atti a garantire la sicurezza. I tempi di intervento saranno ridotti al minimo necessario al reperimento dei pezzi di ricambio sul mercato. In caso di necessità, contattare gli uffici ai recapiti telefonici/e-mail/pec indicati qui sotto". E si dà il caso che, gli inquilini del fabbricato in questione, al civico 15 di via Venezia, li abbiano contattati gli uffici dell’Azienda regionale territoriale edilizia, più e più volte. Ma quello che in quasi cinque mesi hanno ottenuto è un nulla di fatto. Sì, perché nonostante l’avviso riferisca di "importanti interventi" in tempi "ridotti al minimo necessario", sono gli stessi inquilini a testimoniare che la pubblicazione di quel messaggio risale all’aprile scorso e che di interventi non se ne sia vista neanche l’ombra.

"L’ascensore è bloccato da marzo – dice Alberto Rolla, un inquilino di 84 anni del terzo piano –. Ho contattato la responsabile della ditta dell’ascensore (il gruppo Simet, ndr.) quindici giorni fa, e mi ha detto che, dopo che loro hanno riproposto ad Arte il problema, l’istituto non ha più risposto ai loro solleciti. Abito al terzo piano – continua Rolla –, ho protesi a entrambe le ginocchia, a novembre sono stato operato al cuore per la terza volta e sono costretto a fare le scale tutti i giorni. Muovermi è un toccasana nella mia condizione, ma fare le scale è un altro conto. Siccome queste sono case gestite da Arte ma di proprietà del Comune, se Arte non può eseguire i lavori, allora lo faccia quest’ultimo – si sfoga Rolla".