Quest’anno ricorre il novantesimo della morte di Lorenzo Viani, ricordiamo che l’artista viareggino cessò di vivere il 2 novembre 1936 per un forte attacco d’asma ad Ostia, dove da venti giorni era impegnato nella realizzazione di una serie di pitture murali in due sale del Collegio IV Novembre. Il Collegio, progettato dall’architetto Giuseppe Boni, con affreschi del pittore Santagata e sculture di Zatteroni e Tonnini, fu inaugurato il 4 novembre, giorno della Vittoria, alla presenza di Benito Mussolini. Mentre ci auguriamo che la città sappia onorare degnamente questo importante appuntamento perché fra Viareggio e Viani c’è un legame profondo, un binomio inscindibile, una perfetta simbiosi.
Per il critico Giorgio Pitteri: “mai c’è stato luogo al mondo più connaturato ad un artista - pittore e scrittore inscritto in un’unica persona - come Lorenzo Viani. Viani ha trovato tutto e di tutto a Viareggio: non solo la propria nascita, ma i soggetti umani (una folla), e i paesaggi (pochi) per i suoi quadri; i modelli per i suoi bozzetti letterari e le trame per i suoi romanzi".
L’anniversario vianesco intanto, idealmente, può essere anticipato ricordando che Arturo Martini, uno dei più grandi interpreti della scultura del Novecento, ha lasciato una testimonianza della sua arte nella nostra città proprio come personale segno di devozione verso l’artista viareggino. Viareggio, infatti, possiede una sua pregevole scultura, "Ritratto di Lorenzo Viani", attualmente conservata nell’atrio del Palazzo delle Muse, mentre una copia in marmo è esposta sul lungo molo. Ma vediamo, in sintesi, la storia di questa opera di Arturo Martini.







