Di: Radiogiornale - Marzio Minoli / Diem Una delle leggi fondamentali dell’economia stabilisce che “la scarsità di un bene ne fa aumentare il prezzo”. Questa regola si applica oggi a vari prodotti (dai carburanti a quelli agricoli), a causa della siccità che colpisce l’Europa. Gli esperti prevedono che in conseguenza della cosiddetta “inflazione climatica” che nelle ultime settimane in Svizzera ha già avuto il suo impatto sul prezzo dei combustibili, il costo della spesa nei supermercati aumenterà a partire dal prossimo anno.In passato, la guerra in Medio Oriente ha esercitato una forte pressione sui prezzi. Quel conflitto ha provocato il rincaro dell’energia e dei fertilizzanti. Oggi la preoccupazione principale riguarda i cambiamenti climatici. La scarsità d’acqua in tutta Europa riduce i raccolti e spinge all’insù i prezzi. Il riscaldamento globale potrebbe causare danni peggiori rispetto alle guerre.Inflazione climatica cos’è?Con la traduzione italiana dell’inglese Climateflation si intende l’aumento dei prezzi causato dagli effetti fisici del cambiamento climatico sull’economia. Il termine è stato reso popolare da Isabel Schnabel della BCE, che lo distingue da altre forme di inflazione legate all’energia o alla transizione ecologica come Fossilflation (inflazione dovuta alla volatilità e ai rincari di petrolio, gas e combustibili fossili) e Greenflation (rincari legati alla transizione energetica, per esempio dovuti alla maggior domanda di rame, litio o altre materie prime necessarie alle tecnologie verdi).Difficoltà di navigazione sul RenoUno dei primi settori colpiti dalla siccità è quello della logistica. Il livello eccezionalmente basso del Reno ha messo in crisi la navigazione fluviale. Le chiatte viaggiano con carichi ridotti al minimo o restano ferme. Di conseguenza aumentano i costi di trasporto dei beni più pesanti che abitualmente vengono importati per via fluviale. L’impatto si avverte sul prezzo dei carburanti al distributore, già sotto pressione per la chiusura dello Stretto di Hormuz.10:30 Il caldo colpisce anche il RenoSEIDISERA 03.08.2026, 18:00keystoneContadini in ginocchioLa mancanza di precipitazioni per periodi prolungati e le ondate di calore hanno un impatto significativo anche sull’agricoltura sia in Svizzera sia in gran parte dell’Europa. Gli effetti, anche se non ancora del tutto quantificabili, sono già misurabili su pascoli, raccolti, allevamenti, alpeggi e disponibilità di foraggio con conseguente aumento dei costi per tutto il settore. Le colture estive, in particolare mais, patate, barbabietole da zucchero e girasole, risultano tra le più colpite. Di recente si è appreso che oltre 1’100 aziende agricole hanno già notificato danni da siccità a Grandine Svizzera, la società che protegge il settore in caso di avversità atmosferiche. La siccità mette a dura prova l'agricolturaTelegiornale 07.08.2026, 20:00La reazione delle banche centraliLa mancanza di prodotti della terra e più in generale l’inflazione climatica, preoccupano molto le banche centrali, a cominciare da quella europea (BCE). Fino a questo momento, gli istituti finanziari hanno considerato questi rincari come eventi isolati. Non ci sono stati interventi mirati.La situazione ora cambia. Le banche centrali studiano nuovi strumenti di controllo. Il loro obiettivo principale resta il contenimento dell’inflazione entro la soglia del 2%. Il settore agricolo rappresenta quindi un ostacolo importante per la stabilità economica.Alcuni eventi che hanno determinato inflazione climatica- Russia (2010-2011): una grave siccità riduce il raccolto di grano. Mosca blocca le esportazioni e i prezzi mondiali dei cereali aumentano, con gravi conseguenze per molti Paesi.- Europa (2022): l’estate caldissima riduce i raccolti. Per i ricercatori della BCE, le temperature estreme hanno aggiunto circa 0,67 punti percentuali all’inflazione alimentare europea.- Canale di Panama (2023-2024): il livello basso dell’acqua limita i transiti navali. Le deviazioni su rotte alternative aumentano i costi logistici e le pressioni sui prezzi delle merci.- Eventi estremi nei mercati agricoli: negli ultimi anni siccità in Nord America, Sud America e Europa hanno colpito produzione di grano, mais, olio d’oliva e altri prodotti agricoli, contribuendo a rialzi dei prezzi alimentari sui mercati internazionali.