La BCE dice che le ondate di calore che stiamo attraversando potrebbero causare un aumento imprevisto nel prezzo degli alimentari. Ma non è l’unico effetto economico che la crisi climatica sta avendo e avrà. Fanpage.it ha chiesto all’economista Leonardo Becchetti di spiegare perché andiamo incontro a rincari del carrello della spesa, e non solo.
La Banca centrale europea, nel suo ultimo bollettino economico, ha messo nero su bianco alcuni degli effetti che la crisi climatica sta già avendo, e rischia di avere in futuro, sull'economia. Innanzitutto, gli "eventi meteorologici estremi" come l'attuale ondata di caldo, ad esempio, "potrebbero determinare aumenti dei prezzi dei beni alimentari superiori alle attese". Ovvero, il carrello della spesa costerà di più. Inoltre, ci sono effetti più indiretti anche nel lungo periodo. Ad esempio, le banche tendono a offrire prestiti più vantaggiosi alle aziende green o che si stanno adattando alle energie rinnovabili, e ci sono più richieste di mutui per case che hanno buone prestazioni energetiche.
Fanpage.it ha intervistato Leonardo Becchetti, professore ordinario di Economia politica all'Università di Roma Tor Vergata, per chiarire meglio la situazione. Da una parte, perché il clima ha a che fare con il prezzo della spesa. Dall'altra, gli effetti più ampi del surriscaldamento globale a cui stiamo andando incontro, e quali sarebbero le mosse giuste per affrontarli. Professore, perché le ondate di calore o altri eventi meteo estremi – che vedremo sempre più spesso – possono avere un effetto sul carrello della spesa?













