La mostra di incisioni ‘Myriam donna, figlia, madre’ si terrà all’Abbazia di Santa Maria del Monte fino al prossimo 2 novembreUn’altra iniziativa in occasione del millenario della fondazione dell’Abbazia di Santa Maria del Monte: la comunità benedettina propone la mostra "Myriam: donna, figlia, madre. Immagini della Vergine Maria nella grafica antica da Dürer a Tiepolo". L’inaugurazione è prevista per domani alle 18.30 e la mostra si protrarrà fino al 2 novembre. La rassegna esplora il profondo legame tra l’arte dell’incisione e la figura di Maria, indagandola nella sua triplice ed essenziale verità umana e teologica.

L’itinerario espositivo si snoda per nuclei tematici lungo le tappe biografiche della Vergine, offrendo al pubblico un manifesto estetico che attraversa Rinascimento, Manierismo, Barocco e Settecento. Privata dei colori, la figura di Maria si libera di ogni orpello decorativo: la purezza del bianco e nero e la padronanza di tecniche complesse – come xilografia, bulino e acquaforte – mettono a nudo la sostanza spirituale dell’opera. Il pathos drammatico culmina nella Pietà di Jacques Bellange, affiancata dalle rarità sperimentali del Seicento come il ‘non finito’ di Francesco Brizio e l’uso innovativo del monotipo nella Madonna con bambino e angeli del Grechetto. La luce si fa protagonista nei celebri notturni a puntasecca di Rembrandt (L’adorazione dei pastori), fino al segno vibrante di Giandomenico Tiepolo. Il cammino si conclude con il trionfo glorioso del Barocco impresso nei fogli di Bolswert e Cornelis Visscher, capaci di tradurre a bulino la monumentalità di Rubens. Con questo evento, l’Abbazia conferma l’attenzione per la grafica antica e la promozione culturale del territorio, trasformando la Sala Pio VII in un luogo d’incontro tra estetica e sacro. L’evento è realizzato in collaborazione con l’ufficio Diocesano per l’Arte Sacra, patrocinato dal Comune di Cesena, Biblioteca Malatestiana, Società Amici del Monte.