Il velluto, coperto da un telo nero fino all’ultimo istante, è stato condotto al davanti all’altare della Chiesa di San Francesco come una reliquia. Intorno, centinaia di contradaioli, ognuno vestito dei propri colori e lo sguardo teso verso l’ambito drappo. L’attesa è finita e scatta l’applauso di fronte allo svelamento del nuovo Palio dell’Assunta, che le dieci Contrade si contenderanno il prossimo 15 agosto.
L’opera, realizzata dall’artista Ilaria Gregonelli, vede al centro, schiena a schiena, la Madonna e il cavallo, simboli per eccellenza della rievocazione, abbracciati dal rosone della Cattedrale. Sotto, i dieci scudi. Una rappresentazione sobria, lineare e rispettosa della tradizione: "La prima figura, quella della Vergine Maria, è simbolo di protezione e cura; la seconda, il cavallo, rappresenta la forza, l’energia e lo slancio che da sempre caratterizzano la Cavalcata", spiega l’artista. "L’idea era quella di far coesistere e far incontrare la dimensione spirituale e quella dimensione terrena".
Ritorno alla tradizione e all’essenzialità – che è anche ritorno all’essenza della manifestazione – quello del regista Gabriele Claretti, che ha riportato la cerimonia di consegna del Palio, dono del Podestà di Monterubbiano, alle porte della città – Porta Marina, in questo caso. Il maltempo ha impedito l’idea di ricreare l’antico borgo medievale nei pressi della Chiesa, ma intatta è rimasta la solennità della cerimonia e l’emozione dei presenti.








