Berkshire Hathaway accelera sui buyback dopo aver archiviato il secondo trimestre con un balzo dell'utile operativo del 16% a 12,98 miliardi di dollari, sostenuta dai guadagni realizzati negli investimenti nel settore energetico, ferroviario e manifatturiero, che hanno compensato le debolezze nel settore assicurativo.

L'utile netto è più che raddoppiato a 25,67 miliardi di dollari, incluse plusvalenze e minusvalenze non realizzate sui titoli che Berkshire detiene.Nel secondo trimestre, inoltre, il secondo sotto la guida del nuovo ceo Greg Abel, la società statunitense ha portato il valore dei buyback a 4,5 miliardi di dollari, a fronte degli appena 235 milioni dichiarati nello stesso periodo del 2025.

La liquidità è al contempo calata a 365,5 miliardi di dollari alla fine di giugno, rispetto al record di 397,4 miliardi registrato nel trimestre precedente, in scia ad acquisti di azioni per circa 23,5 miliardi di dollari e a nuovi investimenti mirati.

I ricavi netti del trimestre sono infine stati pari a 101,81 miliardi, con un aumento del 10% circa su base annua.Nel corso del trimestre gli utili realizzati dagli investimenti della holding nei settori manifatturiero, dei servizi e della vendita al dettaglio sono aumentati del 24% a quota 4,47 miliardi, mentre l'utile di Berkshire Hathaway Energy è balzato del 27% a 891 milioni di dollari.