Berkshire Hathaway inaugura l’era di Greg Abel, che a gennaio è succeduto a Warren Buffett come amministratore delegato, con una ulteriore crescita. Dietro la quale c’è però un segreto e un indizio per i risparmiatori: una grande quantità di liquidità nel portafoglio.

Il gruppo ha infatti chiuso il primo trimestre con un utile operativo di 11,35 miliardi di dollari, in aumento del 18% rispetto ai 9,64 miliardi dello stesso periodo del 2025. Ma il dato che balza all’occhio è un altro: la liquidità detenuta da Berkshire a fine marzo ha raggiunto il record di 397,4 miliardi di dollari. Questo perché il gruppo ha venduto azioni e accumulato cash di conseguenza. Un segnale che, in questo momento di grande incertezza in cui paradossalmente la Borsa di Wall Street gira sui massimi storici, deve far riflettere.

Il risultato, spiega una nota del gruppo statunitense, è sostenuto dai guadagni nel settore assicurativo e nelle altre principali divisioni operative. L’utile netto, che include plusvalenze e minusvalenze sugli investimenti azionati, è più che raddoppiato e si attesta a 10,1 miliardi rispetto ai 4,6 miliardi dell’anno precedente. Ma sono proprio le plusvalenze dal mercato azionario che raccontano la vera storia: Berkshire Hathaway nel trimestre ha venduto azioni per 24 miliardi di dollari e ne ha comprate per 15,9 miliardi. Questo significa che il primo trimestre del 2026 è stato il quattordicesimo di fila in cui il gruppo fondato da Warren Buffett ha venduto azioni.