“Da padre, sono contento perché vedo mio figlio felice”, racconta Paolo, papà di Luca, 16 anni, figlio unico (i nomi sono di fantasia, ndr). “Sta vivendo il suo primo vero amore ed è ricambiato”. La ragazza si chiama Elena e frequentano lo stesso liceo. “È una bella ragazza, molto solare, brava a scuola, ma anche indipendente e ambiziosa. Ha le idee chiare sul suo futuro e mi sembra una presenza positiva nella vita di Luca”. Per questa ragione, Paolo fatica perfino a definire la sua una preoccupazione. “Forse non è nemmeno un problema. Eppure, c’è qualcosa che mi lascia perplesso”. Da circa sei mesi, da quando hanno iniziato a frequentarsi, infatti, il figlio non perde occasione per fare un regalo alla ragazza. “Un fiore, un disco, una candela, un libro che pensa le possa piacere, magari un invito a pranzo. Non si tratta di grandi cifre, ma di un’attenzione continua”. All’inizio il padre aveva interpretato questi gesti come una manifestazione spontanea dell’entusiasmo tipico del primo amore. “Poi ho iniziato a notare che non si tratta di episodi occasionali”.

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Un ragazzo innamorato Quello che colpisce Paolo non è tanto il valore economico dei regali, quanto la frequenza. “Luca riceve una piccola somma settimanale, oltre a qualche regalo da parte nostra o dei nonni per Natale o il compleanno. Non spende cifre folli, ma spesso sceglie di rinunciare a qualcosa per sé pur di comprare un pensiero per Elena”. Un episodio, in particolare, ha attirato l’attenzione del padre. “Da un po’ di tempo parlava di un paio di scarpe che gli piacevano. Poi ha cambiato idea e con quei soldi ha comprato un set da disegno per Elena, che è una bravissima artista e spesso lo usano insieme”. A volte Paolo osserva la situazione con tenerezza. “Mi fa anche sorridere, perché mi ricorda quanto siano assoluti i sentimenti a quell’età”. Altre volte, invece, si interroga. “Mi chiedo se dietro ci sia soltanto generosità o anche il bisogno di dimostrare continuamente qualcosa”. Paolo precisa che la ragazza non sembra incoraggiare questo comportamento. “Anzi, da quello che vedo, e anche mia moglie concorda, non chiede nulla e non dà l’impressione di approfittarsene”. Anche Elena fa dei piccoli regali, ma secondo il padre con minore frequenza. Per questo motivo l’attenzione di Paolo si concentra sul figlio. “Ho la sensazione che Luca senta il bisogno di essere sempre presente, sempre premuroso, sempre all’altezza. Come se avesse paura di deludere o di non fare abbastanza”.