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Salvatore Riggio
Nell'estate del 2025 il grande salto al Norimberga, oggi vale 20 milioni di euro. Mancini con lui potrebbe replicare l'intuizione con Retegui
Sotto le luci del Frankenstadion, tra il boato dei tifosi bavaresi e il profumo del grande calcio, sta prendendo forma una bellissima favola tutta italiana. Il protagonista si chiama Mohamed Ali Zoma, un 22enne dalla falcata potente e dal fiuto del gol che sta incantando la Germania. Il suo nome è un tributo d’amore del padre, giunto dal Burkina Faso con la passione incrollabile per il re assoluto della boxe, ma la sua storia è scritta a suon di accelerazioni e giocate decisive. Nato a Merate nel dicembre del 2003, Mohamed ha coltivato il suo talento per 10 lunghi anni nel vivaio dell’AlbinoLeffe, muovendo i primi passi lungo la fascia come quinto di centrocampo. A cambiargli per sempre la carriera è stata la felice intuizione di Giuseppe Biava nella Berretti: capendone l’esplosività, sceglie di avanzarlo nel reparto offensivo, più vicino alla porta avversaria.
La risposta del ragazzo è da romanzo sportivo. L’esordio da minorenne in Serie C coincide con una serata indimenticabile: sotto nel derby contro il Lecco, entra in campo e ribalta il risultato con una doppietta d’autore, prima da opportunista d’area e poi firmando un capolavoro in contropiede con una cavalcata mozzafiato partita direttamente dalla propria metà campo.









