Evidentemente all’estero lanciare i giovani non incute timore. Per conferma - ma non ce ne sarebbe nemmeno bisogno - chiedere al Borussia Dortmund che nel successo di ieri sera contro l’Atalanta (per l'andata del playoff), ha regalato il debutto nella massima manifestazione continentale al giovanissimo Luca Reggiani, uno di quelli (e stanno diventano diversi) che il calcio italiano si è fatto scappare. E vedendo la salute del nostro movimento e con una Nazionale che non rischia di qualificarsi per la terza volta consecutiva ad un Mondiale, c’è ben poco da stare sereni.
Il percorso
Una notte indimenticabile per il difensore 2008, nato a Castelvetro, in provincia di Modena, e cresciuto sin da piccolissimo nel Sassuolo. Dopo i primi calci nella squadra del paese, ecco lo scouting del Sassuolo che lo attrae a sé: all’età di 8 anni e facendolo crescere passo dopo passa, il club neroverde. Arrivato alle porte della formazione Allievi, le prestazioni altamente convincenti dell’enfant prodige hanno convinto il Dortmund a puntarci decisamente forte: nel 2024, a 16 anni lascia l’Emilia per trasferirsi nel cuore della Germania. Dapprima nell’Under 17 e poi nell’Under 19 giallonera, in coda ad una crescita esponenziale gli si sono spalancate le porte della prima squadra: Niko Kovac non ha voluto farselo scappare, aggregandolo continuativamente con i big.










