di
Valentina Iorio
Secondo il Wall Street Journal il colosso di Cupertino avrebbe avviato colloqui preliminari con l’azienda cinese per la fornitura di componenti
Apple guarda alla Cina per provare a far fronte all’aumento dei prezzi dei chip di memoria. Il boom dell’intelligenza artificiale ha fatto esplodere la domanda di Dram, chip per la memoria «a breve termine», determinando un’impennata dei costi e una gara ad accaparrarseli da parte delle aziende che sta mettendo sotto pressione le scorte.
I colloqui con CxmtNel tentativo di alleviare la pressione finanziaria derivante da questa situazione, il colosso di Cupertino ha deciso di testare su diverse linee di prodotti, tra cui iPhone e MacBook, i chip di memoria prodotti dalla cinese Cxmt, quarto produttore al mondo di memorie Dram. Secondo il Wall Street Journal, l’azienda fondata da Steve Jobs avrebbe avviato colloqui preliminari con Cxmt per valutare la fornitura di componenti, con l'obiettivo di utilizzarli in alcuni dispositivi destinati al mercato cinese.













