I test di Apple sulle memorie della cinese ChangXin Memory Technologies (CXMT) hanno raggiunto anche i Mac, oltre agli iPhone, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal. Che Cupertino avesse avviato la qualifica delle DRAM di CXMT era gi� emerso il mese scorso, ma oggi le informazioni disponibili indicano che i test sono stato condotti all'interno di precise categorie di prodotto.
HP e Acer montano gi� memorie CXMT in dispositivi venduti fuori dagli Stati Uniti, e non risulta che abbiano chiesto un'autorizzazione al governo americano. Apple ha invece avuto contatti preliminari con il produttore cinese per la fornitura di componenti destinati ai dispositivi venduti in Cina, e attende un via libera dalla Casa Bianca prima di procedere. Cupertino sembra muoversi con pi� cautela dei concorrenti, a parit� di posizione formale.
Prezzi allineati e capacit� esaurita
CXMT ha quotato ad Apple prezzi allineati a quelli di Micron, SK Hynix e Samsung, in alcuni casi superiori. Il tentativo di ottenere uno sconto � stato respinto. Il produttore cinese non ha bisogno degli ordini di Cupertino per riempire le proprie linee.
La capacit� produttiva per l'anno in corso risulta gi� satura, con poco spazio per nuovi clienti internazionali: la priorit� va agli acquirenti domestici, fra cui Xiaomi. Il potere contrattuale che Apple esercita di norma sui fornitori si � assottigliato con la domanda delle aziende di intelligenza artificiale, che ha spinto i prezzi verso l'alto e ridotto la disponibilit� dei chip. A giugno Cupertino ha ritoccato al rialzo i listini di tutta la gamma, iPhone esclusi, indicando proprio il costo delle memorie fra le cause.












