Apple ha chiesto all'amministrazione Trump garanzie che le consentano di rifornirsi di chip di memoria da CXMT, il maggiore produttore cinese di DRAM, finito nella lista nera del Pentagono per i presunti legami con l'esercito di Pechino. La pressione, esercitata sul Dipartimento del Commercio e su altri funzionari, punta a tamponare una crisi della memoria che ha gi� costretto Cupertino ad alzare i prezzi di quasi tutta la sua gamma. Acquistare da CXMT � gi� legale: la designazione nella lista 1260H del Dipartimento della Difesa limita i contratti militari ma non le transazioni fra aziende private. Quello che Apple vuole � la garanzia che CXMT non venga aggiunta all'Entity List del Commerce Department, una designazione separata che imporrebbe requisiti di licenza e bloccherebbe di fatto la fornitura. L'azienda ha contattato il Dipartimento del commercio per la prima volta pi� di un mese fa. La memoria � quadruplicata di prezzo I prezzi della memoria sono quadruplicati negli ultimi nove mesi, secondo Counterpoint Research, perch� Samsung, SK Hynix e Micron, gli attuali fornitori della Mela, hanno spostato capacit� produttiva dalla DRAM consumer verso la memoria HBM destinata ai data center per l'IA. La pressione sui costi ha avuto effetti diretti: come sappiamo nei giorni scorsi Apple ha aumentato i listini di Mac, iPad, dispositivi per la casa e Vision Pro di importi compresi tra 100 e 500 dollari/euro a prodotto. Il MacBook Air 13 pollici � passato da 1.249 a 1.449 euro, il MacBook Pro 16 pollici da 3.099 a 3.499 dollari, e il Vision Pro � aumentato di 500 dollari. Lo stesso giorno il titolo Apple ha perso oltre il 6%, il peggior calo in una singola seduta dall'aprile 2025. Una lista nera che non vieta gli acquisti Come accennto, c'� una distinzione tra la lista 1260H e l'Entity List: a febbraio il Pentagono aveva rimosso temporaneamente CXMT e YMTC dalla 1260H, salvo annullare l'aggiornamento dopo le critiche dei falchi anti-Cina al Congresso; entrambe le aziende sono state reintegrate a giugno, in un aggiornamento che ha portato la lista a 188 entit�, aggiungendo anche Alibaba, Baidu e BYD. CXMT, intanto, fornisce gi� memoria DDR5 a realt� occidentali, tra cui Corsair, a prezzi inferiori rispetto ai tre grandi produttori. Il via libera, per�, dovr� fare i conti con il Congresso. John Moolenaar, presidente del comitato della Camera sulla Cina, ha dichiarato al Financial Times che per Apple scegliere di allearsi con un'azienda militare cinese sarebbe un grave errore: aiutare il Partito Comunista Cinese a dominare le catene di fornitura critiche, ha aggiunto, renderebbe l'industria tecnologica e l'economia statunitensi pi� dipendenti dalla Cina, proprio quando occorrerebbe costruire forniture sicure con gli alleati. Apple ha declinato ogni commento e la Casa Bianca non ha risposto. CXMT era gi� candidata all'inserimento nell'Entity List, con l'aggiunta sospesa mentre la Casa Bianca trattava con Pechino sul fronte commerciale: la garanzia che Cupertino cerca dipende quindi da un equilibrio negoziale che pu� spostarsi in fretta.