Pagare un server cloud per ospitare qualche applicazione personale � diventata una scelta sempre meno scontata, soprattutto quando i prezzi della DRAM rendono anche l'acquisto di un mini-PC un'operazione fuori tempo massimo. Uno sviluppatore ha raccontato sul proprio blog come ha risolto il problema: in breve, ha ripescato da un cassetto un CMF Phone 1 e lo ha trasformato nel suo server personale, sostituendo di fatto un'istanza VPS su Hetzner che ospitava alcune app web, un browser remoto e il classico corredo di servizi di supporto.

Il telefono di Nothing, con i suoi otto core ARM, 8 GB di RAM, 128 GB di storage, Wi-Fi 6, modem 5G e una batteria integrata che funge da UPS naturale, era rimasto sostanzialmente inutilizzato. Lo sviluppatore lo aveva gi� pagato, e le specifiche gli sembravano decisamente sprecate per un dispositivo lasciato a prendere polvere. Oggi quello smartphone fa girare Surf (un browser remoto), un tracker di finanza personale, un servizio di condivisione schermo e diverse altre applicazioni web, tutte sopravvissute ai riavvii e raggiungibili anche quando il telefono cambia rete.

I primi tentativi sono stati un fallimento. L'idea pi� "pulita" sembrava sostituire Android con una distribuzione Linux vera e propria, sfruttando la porta postmarketOS disponibile per il dispositivo. Wi-Fi, Bluetooth e accelerazione hardware risultavano segnalati come non funzionanti nella pagina del progetto, ma l'autore ha deciso comunque di procedere. Il risultato � stata una schermata nera dopo il boot di postmarketOS: n� un server, n� pi� un telefono.