di
Ilaria Amato
Persuasione, trappole commerciali, fake news: i contenuti vengono sempre più personalizzati dagli algoritmi e dall'intelligenza artificiale per influenzare comportamenti e pensieri dei ragazzi. Ecco come difendersi
Secondo Telefono Azzurro, i ragazzi italiani tra i 12 e i 18 anni trascorrono in media 2,7 ore al giorno tra social e chat. La questione, però, non è solo quanto tempo passano online, ma cosa vedono, se sono davvero loro a sceglierlo e quanto quel mondo digitale sta influenzando ciò che pensano e desiderano. «Perché i contenuti vengono sempre più personalizzati dagli algoritmi e dall’intelligenza artificiale, che selezionano cosa compare, quali prodotti proporre, quali notizie mostrare per prime» spiega Alessandra Di Lorenzo, prima media mentor italiana ed esperta di algoritmi dell’AI per la comunicazione digitale, inserita da The Drum, tra le 25 donne più influenti nell’economia digitale del Regno Unito. «Per questo, accanto a “Quanto tempo hai passato al telefono?”, dovremmo iniziare a chiedere: “Sai che cosa ti sta facendo credere il web e come ti sta influenzando?”» suggerisce. Ecco i suoi 5 consigli per aiutare i ragazzi a usare la tecnologia.
1. Gratis? Non proprio. La sfida del doppio clic«Sul web, ciò che sembra gratuito ha comunque un costo. A volte lo paghiamo con l’attenzione, altre con i dati, altre ancora attraverso la pubblicità che spesso finanzia ciò che leggiamo o guardiamo. Il problema nasce quando non riusciamo più a riconoscerla, perché si confonde con un consiglio, una recensione o un contenuto spontaneo. E oggi il confine si è spostato ancora più avanti: le stesse logiche predittive delle piattaforme di pubblicità, nate per mostrarci l’annuncio più efficace allo scopo di vendere un prodotto, oggi vengono usate anche per organizzare notizie, video, prodotti e informazioni. Il sistema osserva ciò che ci trattiene, prova a prevedere ciò che potrebbe interessarci e gli dà maggiore visibilità. Questo crea delle realtà digitali falsate da scopi commerciali. Insomma, il web gratuito non è quasi mai neutro».Provate così: «Scegliete un video che consiglia un prodotto. Con il primo clic cercate parole come "sponsorizzato", "gifted", "codice sconto" o "link affiliato". Con il secondo scoprite chi guadagna se acquistate. Non significa che il consiglio sia falso, ma capire anche da dove arriva».






