Longevità in salute: è il sogno di una notte di mezza estate, più frequente in un'Italia che invecchia vertiginosamente. Come può tradursi in progetto efficace? Andiamo al sodo.
Amico lettore, o lettrice, come stai invecchiando, se ti trovi nel mezzo del cammin della tua vita? La riflessione personale è più fertile di sguardo interiore, di autocritica e di motivazione concreta a migliorare, per capire quale sia la traiettoria di salute attuale, quali fattori l'abbiano condizionata, quali siano modificabili, quali siano gli ambiti concreti e obiettivi di miglioramento.
Invecchiare al meglio è una priorità: di autonomia fisica, mentale ed economica, di dignità e di grazia, parola evocativa dalle molte declinazioni. Dove lo "stato di grazia" indica quella condizione eccezionale, o comunque alta per la persona che lo sta vivendo, in cui tutto, grazie all'impegno e alla positività, sembra riuscire alla perfezione sul fronte del benessere, dell'ispirazione e del rendimento. Declinabile anche su un progetto di pregio, qual è l'invecchiare in grande salute, che interessa tutti noi. Il sogno, e il progetto, hanno colori verdi brillanti, in chi cerca di essere protagonista attivo della propria salute, fin da piccolo, se ha avuto la fortuna di avere genitori emotivamente solidi e affettivamente generosi, con cervelli attivi, buona cultura, buon reddito e stili di vita sani. Ha colori appannati quanto più queste caratteristiche sono incrinate o assenti. I dati epidemiologici sono inquietanti. Negli Stati Uniti, per la prima volta nella storia americana, i giovani hanno oggi un'aspettativa di vita e di salute inferiore ai genitori e ai nonni.






