BOLZANO. Nell'Isarco c'è poca acqua e l'afa, ormai da settimane, non dà tregua neppure la notte. Sono due elementi che, in quest'estate torrida, inducono a cercare un po' di refrigerio oltre che in piscina, nel fiume. Tanto che il consigliere del gruppo verde in consiglio comunale Rudi Benedikter ha chiesto in più occasioni alla giunta di valutare l'opportunità di realizzare una "spiaggia balneabile" o un lago balneabile sul Talvera o sull'Isarco. L'idea è quella di inserire un'area balneabile all'interno del progetto complessivo "Area fluviale Bolzano - Talvera/Isarco", sviluppato congiuntamente da Provincia e Comune. Il tutto per coniugare sicurezza idraulica, tutela ambientale e valorizzazione ricreativa dei corsi d'acqua. Tra gli obiettivi del piano figura anche quello di migliorare il microclima urbano, sfruttando l'effetto mitigatore dei fiumi sulle temperature estive. Il richiamo è ad una delibera del consiglio comunale del 1996 che prevedeva la realizzazione di un secondo impianto balneare naturale sul territorio comunale. Un progetto rimasto sulla carta ma che, secondo i Verdi, torna oggi di stretta attualità alla luce delle estati sempre più torride e della crescente pressione sul Lido di viale Trieste.