Dopo il leasing lanciato da Apple su iPhone e Mac, circola l'ipotesi di un canone mensile anche per le schede madri Asus. Un segnale, tra i tanti, di come il settore dell'elettronica stia cercando nuove strade per convivere con l'aumento dei costi di produzione
Nei giorni scorsi ha iniziato a circolare online un'immagine pubblicitaria che promette qualcosa di inedito per il mondo dei computer: la «Asus Motherboard Subscription», un abbonamento mensile che darebbe accesso a schede madri di fascia alta, con assistenza continua, protezione e possibilità di aggiornamento incluse nel canone. Non è possibile, al momento, stabilire con certezza se quell'immagine descriva un progetto reale, un test locale o un'iniziativa mai arrivata sul mercato. Ma proprio l'incertezza sulla sua autenticità è la parte meno interessante della storia. La parte interessante è che, vera o no, l'idea non sorprende quasi nessuno tra chi segue il settore dei componenti da vicino. E questo, di per sé, racconta molto del momento che l'informatica sta vivendo. Perché la scheda madre a noleggio, se dovesse davvero arrivare, nascerebbe alla fine di un percorso che parte da lontano, passa per lo smartphone e arriva dritto ai listini di RAM, GPU e storage, tutti sotto pressione da mesi.







