In Italia il pagamento a rate è una modalità molto comune di acquistare uno smartphone, specialmente un iPhone. Le compagnie telefoniche o i grandi rivenditori offrono piani che prevedono il versamento di una cifra contenuta ogni mese, per periodi di solito compresi tra i due e i tre anni. Ma da un po’ di tempo si sta affermando una formula diversa, quella del leasing, che a differenza del modello a rate prevede che il dispositivo non sia mai di proprietà dell’utente, che in sostanza lo noleggia per un certo periodo, decidendo alla fine se riscattarlo o cambiare modello. La situazione di grave scarsità che sta interessando il mercato globale delle memorie (RAM) per il computer sta accelerando questo processo.

La scorsa settimana Apple ha presentato un programma per l’acquisto in leasing di iPhone, Mac, iPad o Apple Watch. Si chiama Apple Upgrade ed è un’iniziativa per ora disponibile solo negli Stati Uniti, per la quale Apple ha stretto un accordo con Klarna, servizio che consente di comprare beni online dilazionandone il pagamento. Da tempo Apple offre ai suoi utenti formule di leasing o di noleggio (che non prevede il riscatto finale), che storicamente sono dedicate ad aziende e titolari di partita IVA: Apple Upgrade è invece disponibile a chiunque.