«La più grande crisi industriale d’Italia, quella dell’ex Ilva di Taranto, richiede competenza, chiarezza, lealtà e l’intervento diretto del Governo ai suoi massimi livelli».

Reduce dagli incontri romani al Ministero del Made in Italy, Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, accetta di rispondere alle domande della Gazzetta sulla vertenza Taranto, tornata dirompente dopo il decreto della Corte d’Appello di Milano che ha ordinato la sospensione dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico in assenza di interventi finalizzati a ridurre le emissioni e rimuovere l’amianto presente negli impianti.

Presidente, perché invoca lealtà?

«Perché un dramma sociale come quello di Taranto non può diventare terreno di scontro politico o di propaganda elettorale. Le istituzioni, le associazioni di categoria, i sindacati devono collaborare lealmente per trovare le soluzioni finalizzate a risolvere una crisi che si trascina dal 2012 e che ha avuto un aggravamento dopo la decisione dei giudici di Milano».

Decisione che ambienti governativi addebitano alla Regione Puglia e alla sua costituzione in giudizio a sostegno dei ricorrenti…