«Ci auguriamo di chiudere un accordo che accontenti tutti». Sono le parole del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, all’indomani della doppia proposta di Accordo di programma sulla decarbonizzazione dell’ex Ilva di Taranto illustrata dal governo alle istituzioni locali. «Una cosa è certa - ha rilevato il presidente Emiliano nel corso dell’audizione alla Commissione 9 del Senato sul decreto legge 92/2025 (sostegno comparti produttivi) -: ad oggi nessuna forza politica ci ha chiesto di programmare la chiusura della fabbrica. Il che vuol dire che deve rimanere aperta e dunque l’Accordo di programma bisogna firmarlo. Bisogna tener conto che senza l’accordo con il governo è impossibile la prosecuzione dell’attività industriale e la decarbonizzazione che la Regione Puglia chiese già dieci anni fa». «Adesso - ha rilevato Emiliano - siamo ad un passo dalla decarbonizzazione e anche coloro che in passato furono contrari, oggi si sono convinti che quella indicata dalla Regione Puglia era l’unica via percorribile per Taranto. Sarebbe pazzesco che questo accordo saltasse ad un passo dalla definitiva uscita di Taranto dalla tragedia dell'incompatibilità degli attuali impianti a ciclo integrale con la salute umana, come ha evidenziato la Corte di Giustizia Europea».
Ex Ilva, Emiliano: «Firmare accordo, sarebbe pazzesco se saltasse». La Fiom: mancano garanzie sull’occupazione
Il presidente della Regione Puglia: «Sarebbe pazzesco che questo accordo saltasse ad un passo dalla definitiva uscita di Taranto dalla tragedia dell'incompatibilità degli attuali impianti con la salute umana»







