HomeFirenzeCronacaLacrime davanti alla Capp Plast. Presidio per ricordare Kumara: "Sicurezza, rafforzare i controlli"La famiglia, decine di colleghi e i rappresentanti delle istituzioni si sono ritrovati ieri mattina a Capalle. Tutti hanno voluto dare l’ultimo saluto all’operaio schiacciato da un pallet appena prima di andare in ferie.La moglie e i figli della vittima insieme ai colleghi e alle istituzioni al presidio di ieriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn momento di ricordo e di dolore per un amico che non c’è più ma allo stesso tempo il monito perché certe tragedie non si ripetano. Perché di lavoro si deve vivere e non morire. Nonostante il deserto agostano, ieri mattina alcune decine di colleghi di Kumara Gedera, 60 anni, hanno voluto partecipare alla cerimonia promossa dalla Cgil, con l’adesione anche della Cisl, davanti ai cancelli della Capp Plast, teatro dell’incidente sul lavoro in cui l’operaio originario dello Sri Lanka ha perso la vita venerdì nella tarda serata.
Stava facendo l’ultimo turno prima di andare in ferie quando, nel piazzale dell’azienda, che opera su scala europea in produzione e rigenerazione di imballaggi flessibili, contenitori e flaconi, è stato travolto da un pallet adiacente al muletto su cui stava lavorando. Le indagini dovranno chiarire le cause dell’incidente, ma per il momento c’è solo sgomento. Come ieri mattina ripetevano i colleghi, Kumara era un lavoratore esperto che operava in azienda da una quindicina di anni e conosceva bene le modalità di lavoro.






