HomePratoCronacaMorto schiacciato dal pallet. Il cordone della Capp Plast: "Aiuteremo la famiglia"Il mulettista esperto 61enne Gedera, travolto fatalmente da un pancale. L’azienda contro gli speculatori: "Non serve alimentare clima di tensione. La priorità è assistere la moglie e i figli di Kumara, costi quel che costi".La sede di via Nenni, a Campi Bisenzio, della Capp PlastRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Alimentare un clima di tensione non serve a nessuno". Il riferimento ai "leoni da tastiera che speculano sulla tragedia" non è puramente casuale. Tanto che c’è rammarico e amarezza nelle parole di Adriano Baldi, voce e legale rappresentante della Capp Plast, scossa e investita in seconda battuta - dopo la famiglia della vittima - dall’incidente sul lavoro costato la vita a Kumara Gedera, 61enne "mulettista esperto" da oltre dieci anni nell’azienda leader nella produzione-rigenerazione di imballaggi flessibili, avvenuto la notte tra venerdì e sabato scorsi nello stabilimento di Capalle, in via Nenni, polo produttivo distaccato dalla sede legale della storica società pratese che fa capo alla famiglia Innocenti.
In attesa che l’esame autoptico chiarisca la causa del decesso, il fascicolo resta aperto. Così come gli interrogativi attorno alla dinamica dell’infortunio fatale durante il turno di notte che Kumara, insieme ai colleghi in servizio, era "solito fare", come spiegano dalla Capp Plast. Gedera, stando a una prima ricostruzione, si stava spostando a bordo del suo muletto, in quella che sembrerebbe essere stata una fase di carico-scarico di materiali. Fino all’arresto e alla discesa dal mezzo.








