HomePratoCronacaIl saluto a Kumara: "Era un padre incredibile. Voleva tornare in Sri Lanka"Le parole del figlio Kavi durante il saluto nella cappella del commiato Iris. Tanti i parenti che hanno espresso il cordoglio per l’operaio 61enne.La moglie di Kumara Gedera con uno dei figli davanti alla Capp PlastRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSi avvicendano uno dopo l’altro. Le facce meste, le lacrime agli occhi per il saluto alla moglie Asha e ai due figli che stanno dando l’ultimo saluto al marito e al padre prima del funerale di oggi. Sono colleghi, sono compagni di classe, sono amici, fidanzate e parenti. La sala del commiato di piazza del Mercato nuovo è stracolma nel saluto a Kumara Gedera, l’operaio 61enne della Capp Plast di Capalle, morto sul lavoro l’8 agosto durante il turno di notte, quello che svolgeva abitualmente.
È il figlio Kavi a dirci due parole: "Siamo distrutti. Lui era incredibile, una persona stupenda, non ci ha fatto mancare niente. Aveva sistemato tutto, era già tutto pronto, anche la casa, per tornare a vivere in Sri Lanka con mamma", ci dice con la voce rotta. "E invece è tutto andato perso, per cosa poi? Per risparmiare due minuti?", si chiede mentre trattiene le lacrime.







